Esta es una copia de lo que fuera el website de la Mesa de negociación y Acuerdos

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Spettabile

AMNESTY INTERNATIONAL – ITALIA

Alla cortese attenzione della Responsabile per il Venezuela
D.ssa Maria Panatero

Gentile D.ssa Panatero

Sarà sicuramente al corrente delle ultime, gravissime violazioni dei diritti umani perpetrate dall’attuale regime venezuelano, a partire dallo scorso 27 febbraio.   Quel giorno, la popolazione scese in strada a manifestare massicciamente e  pacificamente contro la sopravvenuta, illegale normativa referendaria imposta dalla maggioranza governativa del CNE (Consiglio Nazionale Elettorale), con l’evidente scopo – poi dimostratosi vero - di mettere fuori gioco la quasi metà delle firme raccolte dall’opposizione democratica al fine di chiedere, a norma degli articoli 71 e 72 della Costituzione, l’indizione del referendum revocatorio del mandato dell’attuale occupante la massima magistratura della repubblica, l’ex tenente colonnello dei paracadutisti, Hugo Chavez Frias, protagonista del fallito colpo di stato del 4 febbraio ’92, e successivamente “conquistatore”, hai noi! per via elettorale, della presidenza della repubblica.

L’offensiva della Guardia Nazionale e delle polizie militare, politica e dei municipi filo governativi, congiuntamente ai cosiddetti “Circoli Bolivariani”, sorta di cellule semiclandestine istituite da Chavez a difesa del regime,  tutti armati fino ai denti, si è prolungata fino ad oggi, con vere e proprie persecuzioni armate succedutesi, anche all'interno dei quartieri residenziali, in risposta al successivo comunicato del CNE, reso per annunciare contro ogni evidenza il preteso non raggiungimento da parte dell’opposizione democratica del quorum necessario per l’indizione del referendum revocatorio del mandato presidenziale.

Questo, a dieci giorni di distanza, il bilancio delle aggressioni poliziesche dell’ormai delegittimato regime autoritario di Chavez:

-         morti:  11, dei quali 3 assassinati alle spalle dalla Guardia Nazionale sotto gli occhi della popolazione e 8 a causa delle ferite riportate durante le manifestazioni;

-         feriti:   1.759, dei quali 38 in situazioni critiche;

-         prigionieri politici: 400;

-         torturati: 9.

Stanti i fatti criminosi e le violazioni dei diritti umani di cui sopra, che hanno macchiato indelebilmente questo regime del sangue della popolazione innocente che esso pretenderebbe seguire illegittimamente a governare,  fatti ampliamente dimostrati e che hanno provocato le numerose prese di posizione, in particolare, delle organizzazioni internazionali di difesa dei diritti umani, quali: Democracy & Transparency, ISHR (International Society fot Human Rights) Fondazione Andrei Sajarov, CIDH (Corte Interamericana Derechos Humanos),inoltre come espresso dalla CEV (Conferencia Episcopal Venezolana) e dallo stesso Ambasciatore alle Nazioni Unite per il Venezuela Milos Alcalay, che ha rinunciato al suo incarico denunciando le violazioni dei diritti umani,e dalla stessa Amnesty International-Londra, come mostrano i documenti  allegati;  riteniamo sia doveroso anche da parte di A.I. Italia di pronunciarsi, così come si sono pronunciate dette autorevoli istituzioni.

Gli scriventi, in rappresentanza dei venezuelani democratici residenti in Italia, sono pertanto a chiedere ad Amnesty International Italia un pronunciamento pubblico di condanna alle violazioni ai diritti umani accadute in Venezuela cosi' come il rispetto dei diritti del popolo venezuelano.

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